domenica 3 giugno 2007

Federica.


Tra le tante ragazze presenti a Lignano, una in particolare ha attirato su di sé grande attenzione e non solo perché ha vinto due medaglie d’oro nel nuoto (50 m. stile libero e 50 m. dorso) nella categoria “Small”, ma soprattutto perché protagonista di importanti eventi sportivi vissuti a Torino lo scorso anno…
Federica Varone è stata intervistata a proposito da Maria Luisa Mancini, studentessa del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma, addetto stampa della manifestazione, nonché fresca vincitrice del premio di poesia “Sentimenti di cittadinanza europea”, svoltosi a Torino. (F. Ch.)
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Federica Varone, giovane e promettente atleta e studentessa del Convitto Nazionale “Umberto I” di Torino ha potuto sperimentare l’orgoglio di impugnare, seppur per poco tempo, la fiamma olimpica delle Olimpiadi invernali del 2006 e delle Universiadi, tenutesi entrambe a Torino.
Cosa ti ha spinto a intraprendere il ruolo di tedofora ?
Sono sempre stata un’appassionata di sport, e in particolare delle Olimpiadi, a cui mi piacerebbe, un giorno, partecipare.
Come sei venuta a conoscenza di un possibile ruolo di tedofora?
La mia scuola ha partecipato a un concorso tramite Internet: ogni scuola interessata doveva inviare un disegno inerente le Olimpiadi e a due persone della scuola vincitrice sarebbe stato permesso di portare per un tratto di strada la mitica fiamma olimpica delle Olimpiadi invernali. Il mio Convitto è arrivato al primo posto e il mio educatore di ginnastica, che si è occupato di tutto, ha scelto me come tedofora!
Oltre alle Olimpiadi invernali hai partecipato anche ad altre attività olimpiche ?
Sì, ho portato la fiamma anche durante le Universiadi, le competizioni tra studenti universitari di tutto il mondo.
Cosa hai provato mentre tenevi in mano la torcia olimpica ?
Soprattutto tantissima emozione, ma anche un grande senso di responsabilità. Non mi sembrava vero di portare finalmente in mano la mitica fiamma!
Dal momento che ti interessi molto ai giochi olimpici, sarai sicuramente una grande atleta! Quali sport fai e quali hai fatto in precedenza ?
Fino a qualche anno fa facevo pallavolo e danza; adesso invece faccio nuoto a livello agonistico e ogni fine settimana partecipo a delle manifestazioni ciclistiche.
E alle Convittiadi in quali sport ti stai cimentando ?
Faccio nuoto e alle gare di oggi sono arrivata prima della mia categoria.
Un tuo sogno nel cassetto ?
Sicuramente concorrere ai giochi olimpici: è sempre stato il mio sogno e ottenere il ruolo di tedofora è stato senz’altro un buon inizio. Mi piacerebbe cimentarmi soprattutto nella pallavolo o in qualche disciplina dell’atletica leggera.
Come dovrebbe essere un bravo tedoforo ?
Dovrebbe avere soprattutto un grande amore per lo sport, ma dovrebbe anche possedere un buon carattere: non può essere un bravo tedoforo se si è egoista o ingiusto con gli altri.
C’è qualcosa che vorresti dire a tutti quelli che aspirano a diventare tedofori ?
Sì, vorrei dirgli che è un’esperienza unica e indimenticabile che tutti quelli che amano lo sport dovrebbero sperimentare almeno una volta.
Maria Luisa Mancini